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La nostra storia → Dal 1892
Il terroir della Cantina dei Quinti
Una terra preziosa ai piedi dei Monti Alburni, nella Valle del Tanagro
Terra, natura e storia si incontrano nel territorio in cui crescono le nostre vigne. Il terroir della Cantina dei Quinti nasce dal rapporto tra suolo, altitudine, microclima e un paesaggio profondamente legato ai Monti Alburni e alla valle del Tanagro.
Le nostre radici
Terra preziosa
Immersa nel suggestivo e incontaminato scenario dei Monti Alburni, la nostra vigna si estende su un territorio che racchiude in sé secoli di storia, una natura rigogliosa e una cultura profondamente radicata nelle tradizioni locali.
Siamo nel territorio compreso tra Contursi Terme e Sicignano degli Alburni, in un paesaggio in cui montagne, boschi, vallate e terreni coltivati convivono e contribuiscono a definire l’identità delle nostre vigne.
La vicinanza al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni inserisce questo territorio in un contesto naturale e culturale di particolare rilievo. Il Cilento e Vallo di Diano è riconosciuto dall’UNESCO come paesaggio culturale di valore universale e il territorio del Parco comprende inoltre il Cilento, Vallo di Diano e Alburni UNESCO Global Geopark.
È in questo scenario che prende forma il terroir della Cantina dei Quinti, espressione di un rapporto tra la vite e la terra che accompagna ogni fase della coltivazione.
La vicinanza alle Terme di Contursi e le caratteristiche minerali del territorio contribuiscono a definire un ambiente particolare. La presenza di pietra e componenti minerali nel terreno entra così a far parte di un insieme di elementi naturali che caratterizzano la vigna e il suo rapporto con il paesaggio.
I sentieri che attraversano le vigne diventano percorsi tra natura, storia e cultura, seguendo un territorio che continua a vivere in armonia con le proprie radici.
Nel cuore del territorio
Monti Alburni
180–200 metri sul livello del mare
Contursi Terme e Sicignano degli Alburni, nel territorio dei Monti Alburni e della valle del Tanagro.
La nostra vigna si estende su un terreno che racconta storie antiche e custodisce una bellezza naturale profondamente legata al paesaggio che la circonda.
I Monti Alburni rappresentano uno degli elementi che definiscono questo scenario. Il massiccio montuoso si inserisce in un territorio caratterizzato da rilievi calcarei, fenomeni carsici, grotte e vaste aree boschive, elementi riconosciuti anche nell'ambito dell'UNESCO Global Geopark del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
La posizione dei vigneti, a un’altitudine compresa tra 180 e 200 metri, permette alla vite di crescere all’interno di questo particolare equilibrio naturale. Altitudine, esposizione, caratteristiche del terreno e condizioni climatiche si incontrano dando forma al
terroir della Cantina dei Quinti.
Il carattere della nostra terra
Natura e storia
I nostri vigneti beneficiano di un particolare microclima, caratterizzato da temperature miti e ventilazione naturale, condizioni che accompagnano la maturazione delle uve durante il loro ciclo vegetativo.
Questo ambiente, insieme alle caratteristiche del terreno e alla presenza della pietra di tufo, contribuisce al carattere delle uve e dei vini che nascono dalla nostra vigna.
La componente minerale del terreno rappresenta uno degli elementi che legano il vino al luogo in cui nasce. Terra, clima, esposizione e lavoro in vigna partecipano insieme alla costruzione di un’identità che trova nel territorio il proprio punto di partenza.
Ogni sorso vuole così raccontare l’essenza di questa terra, in un viaggio tra boschi, vette, vigneti e storie antiche.
Il nostro modo di fare
L’Antece
A rappresentare il legame tra storia e natura c’è anche l’Antece, antica scultura rupestre legata al territorio degli Alburni e simbolo di quel rapporto profondo tra uomo e paesaggio che attraversa i secoli.
La sua presenza richiama una terra abitata e vissuta fin dall’antichità, nella quale il paesaggio naturale e la presenza dell’uomo hanno continuato a intrecciarsi.
Proprio all’Antece è dedicato uno dei nostri vini. Il vino Antece nasce come tributo a questo connubio di storia e territorio, portando nel nome un riferimento alle radici e all’identità della terra in cui si trovano le nostre vigne.
È un legame che va oltre il semplice paesaggio: racconta il modo in cui la Cantina dei Quinti interpreta il proprio territorio, mantenendo insieme memoria, natura e lavoro della vite.
Un patrimonio da custodire
Un territorio riconosciuto dall’UNESCO
Il territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni custodisce un patrimonio naturale, geologico e culturale riconosciuto a livello internazionale.
Nel 1998 il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, insieme ai siti archeologici di Paestum e Velia e alla Certosa di Padula, è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO come paesaggio culturale. Il territorio è inoltre parte dell’UNESCO Global Geopark Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Un riconoscimento che racconta il valore di un paesaggio nel quale natura e presenza dell’uomo si incontrano da millenni, lasciando tracce ancora oggi visibili.
In questo contesto si inseriscono anche le nostre vigne. Il
terroir della Cantina dei Quinti è quindi parte di un racconto più ampio, fatto di montagne, vallate, storia, coltivazioni e tradizioni che continuano a caratterizzare questo territorio.

FAQ
Quando inizia la storia della Cantina dei Quinti?
Le radici della storia familiare risalgono al 1892, quando Gaetano Rago inizia a coltivare la terra. Da allora il rapporto con l’agricoltura è stato tramandato attraverso cinque generazioni.
Quante generazioni della famiglia Rago hanno portato avanti questa storia?
Il percorso è arrivato oggi alla quinta generazione della famiglia Rago. Otto giovani hanno scelto di proseguire la tradizione familiare investendo nel territorio e nella coltivazione della vite.
Dove si trovano i vigneti della Cantina dei Quinti?
La Cantina dei Quinti coltiva una vigna di oltre 12 ettari nella valle del Tanagro, ai piedi dei Monti Alburni, territorio che rappresenta oggi il cuore del progetto vinicolo della famiglia.
Qual è il legame tra la famiglia Rago e la terra?
Il rapporto con la terra accompagna la famiglia dal 1892. Nel corso delle generazioni sono state coltivate diverse produzioni agricole, dai pomodori ai tabacchi e dalle insalate fino alle vigne.
Quali valori guidano oggi la Cantina dei Quinti?
La quinta generazione porta avanti valori legati alla tradizione familiare, alla cura della terra, alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente, affiancandoli a tecniche moderne di coltivazione e vinificazione.







